IL MESSAGGIO DEL VESCOVO DI LOURDES MONS. NICOLAS BROUWET

“Negli anni 2012 e 2013 le alluvioni hanno devastato il Santuario di Lourdes. Questo alto luogo di pellegrinaggio era coperto di acqua e fango. Sono felice di poterlo mostrare, oggi, restaurato e abbellito. Il Santuario è stato protetto dal rischio delle esondazioni del Gave. Alla fine di novembre ho presentato alle autorità dello Stato francese e alla Municipalità di Lourdes tutti i lavori di protezione che sono stati realizzati. In questa occasione, 40 persone, per 8 ore, hanno installato 207 metri di cofferdam (paratie a tenuta stagna) e protetto 90 porte e finestre. Ora lo spazio della Grotta, la Chiesa Santa Bernadette, la basilica sotterranea San Pio X, l’Accueil Notre Dame (che ogni anno ospita centinaia di pellegrini malati), la cappella San Giuseppe, l’Accueil Giovanni Paolo II e l’Ave Maria, dove vengono alloggiati i volontari al servizio dei malati, sono al sicuro dal rischio inondazioni. Siamo tutti sollevati nel saper realizzate queste opere. So che, senza la sua generosità, non saremmo stati in grado di intraprendere queste opere. Oltre a queste azioni necessarie abbiamo anche abbellito lo Spazio Grotta, con una particolare attenzione a far si che possano essere favoriti la meditazione e il silenzio, con la cura pastorale per permettere ai pellegrini di intraprendere un’esperienza di pellegrinaggio che li apra al mistero della grazia: toccare la roccia, fare il gesto dell’acqua, accendere una candela sono gesti che, attualmente, sono facilitati. Durante l’inverno sarà completata la costruzione della copertura delle piscine e la realizzazione delle cappelle di luce. Queste opere sono possibili solamente grazie alla generosità dei benefattori che manifestano così il loro attaccamento alla Madonna di Lourdes. Lei è uno (una) di essi.”

Mons. Nicolas Brouwet, vescovo di Tarbes e Lourdes

Dal sito: www.lourdes-france.org/it

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