XXVI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO – 160 ANNI DI “LOURDES”

“…un alito di vento le accarezzò il viso…alzò gli occhi ed una splendida Signora apparve nella grotta…” 11 Febbraio 1858

Il messaggio del Santo Padre Francesco per la XXVI Giornata Mondiale del Malato:

“Cari fratelli e sorelle,

il servizio della Chiesa ai malati e a coloro che se ne prendono cura deve continuare con sempre rinnovato vigore, in fedeltà al mandato del Signore (cfr Lc 9,2-6; Mt 10,1-8; Mc 6,7-13) e seguendo l’esempio molto eloquente del suo Fondatore e Maestro.

Quest’anno il tema della Giornata del malato ci è dato dalle parole che Gesù, innalzato sulla croce, rivolge a sua madre Maria e a Giovanni: «“Ecco tuo figlio … Ecco tua madre”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé» (Gv 19,26-27).

1. Queste parole del Signore illuminano profondamente il mistero della Croce. Essa non rappresenta una tragedia senza speranza, ma il luogo in cui Gesù mostra la sua gloria, e lascia le sue estreme volontà d’amore, che diventano regole costitutive della comunità cristiana e della vita di ogni discepolo.

Innanzitutto, le parole di Gesù danno origine alla vocazione materna di Maria nei confronti di tutta l’umanità. Lei sarà in particolare la madre dei discepoli del suo Figlio e si prenderà cura di loro e del loro cammino. E noi sappiamo che la cura materna di un figlio o una figlia comprende sia gli aspetti materiali sia quelli spirituali della sua educazione.

Il dolore indicibile della croce trafigge l’anima di Maria (cfr Lc 2,35), ma non la paralizza. Al contrario, come Madre del Signore inizia per lei un nuovo cammino di donazione. Sulla croce Gesù si preoccupa della Chiesa e dell’umanità intera, e Maria è chiamata a condividere questa stessa preoccupazione. Gli Atti degli Apostoli, descrivendo la grande effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, ci mostrano che Maria ha iniziato a svolgere il suo compito nella prima comunità della Chiesa. Un compito che non ha mai fine.

2. Il discepolo Giovanni, l’amato, raffigura la Chiesa, popolo messianico. Egli deve riconoscere Maria come propria madre. E in questo riconoscimento è chiamato ad accoglierla, a contemplare in lei il modello del discepolato e anche la vocazione materna che Gesù le ha affidato, con le preoccupazioni e i progetti che ciò comporta: la Madre che ama e genera figli capaci di amare secondo il comando di Gesù. Perciò la vocazione materna di Maria, la vocazione di cura per i suoi figli, passa a Giovanni e a tutta la Chiesa. La comunità tutta dei discepoli è coinvolta nella vocazione materna di Maria.

3. Giovanni, come discepolo che ha condiviso tutto con Gesù, sa che il Maestro vuole condurre tutti gli uomini all’incontro con il Padre. Egli può testimoniare che Gesù ha incontrato molte persone malate nello spirito, perché piene di orgoglio (cfr Gv 8,31-39) e malate nel corpo (cfr Gv 5,6). A tutti Egli ha donato misericordia e perdono, e ai malati anche guarigione fisica, segno della vita abbondante del Regno, dove ogni lacrima viene asciugata. Come Maria, i discepoli sono chiamati a prendersi cura gli uni degli altri, ma non solo. Essi sanno che il cuore di Gesù è aperto a tutti, senza esclusioni. A tutti dev’essere annunciato il Vangelo del Regno, e a tutti coloro che sono nel bisogno deve indirizzarsi la carità dei cristiani, semplicemente perché sono persone, figli di Dio.

4. Questa vocazione materna della Chiesa verso le persone bisognose e i malati si è concretizzata, nella sua storia bimillenaria, in una ricchissima serie di iniziative a favore dei malati. Tale storia di dedizione non va dimenticata. Essa continua ancora oggi, in tutto il mondo. Nei Paesi dove esistono sistemi di sanità pubblica sufficienti, il lavoro delle congregazioni cattoliche, delle diocesi e dei loro ospedali, oltre a fornire cure mediche di qualità, cerca di mettere la persona umana al centro del processo terapeutico e svolge ricerca scientifica nel rispetto della vita e dei valori morali cristiani. Nei Paesi dove i sistemi sanitari sono insufficienti o inesistenti, la Chiesa lavora per offrire alla gente quanto più è possibile per la cura della salute, per eliminare la mortalità infantile e debellare alcune malattie a larga diffusione. Ovunque essa cerca di curare, anche quando non è in grado di guarire. L’immagine della Chiesa come “ospedale da campo”, accogliente per tutti quanti sono feriti dalla vita, è una realtà molto concreta, perché in alcune parti del mondo sono solo gli ospedali dei missionari e delle diocesi a fornire le cure necessarie alla popolazione.

5. La memoria della lunga storia di servizio agli ammalati è motivo di gioia per la comunità cristiana e in particolare per coloro che svolgono tale servizio nel presente. Ma bisogna guardare al passato soprattutto per lasciarsene arricchire. Da esso dobbiamo imparare: la generosità fino al sacrificio totale di molti fondatori di istituti a servizio degli infermi; la creatività, suggerita dalla carità, di molte iniziative intraprese nel corso dei secoli; l’impegno nella ricerca scientifica, per offrire ai malati cure innovative e affidabili. Questa eredità del passato aiuta a progettare bene il futuro. Ad esempio, a preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo, che in tutto il mondo cerca di far entrare la cura della salute nell’ambito del mercato, finendo per scartare i poveri. L’intelligenza organizzativa e la carità esigono piuttosto che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura. Questi orientamenti devono essere propri anche dei cristiani che operano nelle strutture pubbliche e che con il loro servizio sono chiamati a dare buona testimonianza del Vangelo.

6. Gesù ha lasciato in dono alla Chiesa la sua potenza guaritrice:

«Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: […] imporranno le mani ai malati e questi guariranno» (Mc16,17-18). Negli Atti degli Apostoli leggiamo la descrizione delle guarigioni operate da Pietro (cfr At 3,4-8) e da Paolo (cfr At 14,8-11). Al dono di Gesù corrisponde il compito della Chiesa, la quale sa che deve portare sui malati lo stesso sguardo ricco di tenerezza e compassione del suo Signore. La pastorale della salute resta e resterà sempre un compito necessario ed essenziale, da vivere con rinnovato slancio a partire dalle comunità parrocchiali fino ai più eccellenti centri di cura. Non possiamo qui dimenticare la tenerezza e la perseveranza con cui molte famiglie seguono i propri figli, genitori e parenti, malati cronici o gravemente disabili. Le cure che sono prestate in famiglia sono una testimonianza straordinaria di amore per la persona umana e vanno sostenute con adeguato riconoscimento e con politiche adeguate. Pertanto, medici e infermieri, sacerdoti, consacrati e volontari, familiari e tutti coloro che si impegnano nella cura dei malati, partecipano a questa missione ecclesiale. E’ una responsabilità condivisa che arricchisce il valore del servizio quotidiano di ciascuno.

7. A Maria, Madre della tenerezza, vogliamo affidare tutti i malati nel corpo e nello spirito, perché li sostenga nella speranza. A lei chiediamo pure di aiutarci ad essere accoglienti verso i fratelli infermi. La Chiesa sa di avere bisogno di una grazia speciale per poter essere all’altezza del suo servizio evangelico di cura per i malati. Perciò la preghiera alla Madre del Signore ci veda tutti uniti in una insistente supplica, perché ogni membro della Chiesa viva con amore la vocazione al servizio della vita e della salute. La Vergine Maria interceda per questa XXVI Giornata Mondiale del Malato; aiuti le persone ammalate a vivere la propria sofferenza in comunione con il Signore Gesù, e sostenga coloro che di essi si prendono cura. A tutti, malati, operatori sanitari e volontari, imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

Francesco

ESERCIZI SPIRITUALI UNITALSI SEZIONE MARCHIGIANA 3/4 FEBBRAIO, OSPITE CLAUDIA KOLL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LORETO (AN) – Da sabato 3, a domenica 4 febbraio 2018 si terranno, presso la sala Macchi a piazza della Madonna a Loreto, gli esercizi spirituali per i volontari della Sezione Marchigiana dell’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Oltre 100 i volontari in arrivo da tutta la Regione Marche che si confronteranno su un tema di grande attualità e importanza: “La vita cristiana come servizio”.

“L’idea di fondo – spiega GIUSEPPE PIERANTOZZI, presidente della Sezione Marchigiana dell’UNITALSI –  è quella di far comprendere ai nostri volontari il loro ruolo fondamentale nell’Associazione e l’importanza del loro impegno nella grande Famiglia cristiana come <<manovali al servizio della sofferenza>>”.

Una due giorni fitta di incontri e di approfondimenti, dunque, a partire dal sabato con due interventi di Mons. LUIGI BRESSAN, Assistente nazionale dell’UNITALSI, che la mattina proporrà una riflessione sul tema “La vita cristiana è servizio”, mentre nel pomeriggio un’altra riflessione su “Maria nell’Islam”.

Previsti, sempre sabato, anche i contributi di Mons. FABIO DAL CIN, Arcivescovo – Prelato di Loreto che proporrà una riflessione su “Il valore del pellegrinaggio”, mentre il dottor FEDERICO BAIOCCO, responsabile nazionale dei medici UNITALSI approfondirà il tema “Il servizio nell’UNITALSI”.

La giornata del sabato  si concluderà alle 21,30 con una suggestiva preghiera nella Santa Casa che prevede anche un percorso artistico e spirituale che sarà guidato da DON VINCENZO CATANI.

Domenica 4 febbraio in prima mattinata sarà sempre DON VINCENZO CATANI a proporre una riflessione sul tema “La Santa Casa di Loreto icona di Nazareth”.

Alle ore 10,15 Claudia Koll, ospite d’onore della due giorni, racconterà ai volontari la propria esperienza di vita che l’ha portata all’impegno nel volontariato e nella solidarietà dopo la parentesi della fama e del successo legati al cinema e allo spettacolo.

Alle 14,45 e fino alle ore 16 dalla sede della Sezione UNITALSI delle Marche la stessa Koll sarà in diretta sulla trasmissione DOMENICA IN di RAI Uno.

La chiusura della giornata è stata affidata alla stessa artista che proporrà, soprattutto ai giovani, un focus per <<approfondire la consapevolezza dell’importanza del loro impegno cristiano anche nella vita quotidiana>>.

 

ESERCIZI SPIRITUALI SEZIONE MARCHIGIANA

Ci stiamo preparando per gli esercizi spirituali di Sezione che si svolgeranno a Loreto Sabato 3 e Domenica 4 Febbraio.

PER INFO E ISCRIZIONI:
Presso le sedi territoriali di Sottosezione
Oppure 071 7501462 / 345 6210609.

Epifania 2018

“…Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo»….”

Mt 2, 7-8

Non chiunque cerca il Signore lo trova anche perché non chiunque lo cerca per lo fa per trovarlo. Il vangelo di oggi è un esempio a proposito. I magi non sono i soli a cercare Gesù, anche Erode lo cerca, si informa su di lui. Erode lo cerca per evitarlo, per metterlo a tacere, per spegnerlo. Sentir parlare del Signore lo turba. I magi lo cercano per incontrarlo, per adorarlo. Trovare la sua stella li riempie di gioia. Tutto questo ci fa capire che l’incontro con il Signore richiede un coinvolgimento totale, una conversione, un fare spazio al Signore. In questo senso chiunque può trovare Gesù perché l’Epifania rimane un evento attuale per chi non vuole dimorare nelle tenebre, per chi desidera che la Luce del Signore risplenda nella propria vita.

Buona festa di Epifania!

BUON 2018!

BUON NATALE!

Il sorriso disarmante di Gesù Bambino, riflesso sul volto della Vergine Madre e di San Giuseppe, si rifletta anche sui nostri volti, penetri nei nostri cuori e sia luce di gioia in questo Santo Natale.
Sia segno sicuro di invincibile Fede in Cristo e augurio per un nuovo anno con la speranza che la vita e la dignità di ogni persona vengano rispettate e protette sempre.

 

Il Presidente e il Consiglio di Sezione Unitalsi Marche

IL MESSAGGIO DEL VESCOVO DI LOURDES MONS. NICOLAS BROUWET

“Negli anni 2012 e 2013 le alluvioni hanno devastato il Santuario di Lourdes. Questo alto luogo di pellegrinaggio era coperto di acqua e fango. Sono felice di poterlo mostrare, oggi, restaurato e abbellito. Il Santuario è stato protetto dal rischio delle esondazioni del Gave. Alla fine di novembre ho presentato alle autorità dello Stato francese e alla Municipalità di Lourdes tutti i lavori di protezione che sono stati realizzati. In questa occasione, 40 persone, per 8 ore, hanno installato 207 metri di cofferdam (paratie a tenuta stagna) e protetto 90 porte e finestre. Ora lo spazio della Grotta, la Chiesa Santa Bernadette, la basilica sotterranea San Pio X, l’Accueil Notre Dame (che ogni anno ospita centinaia di pellegrini malati), la cappella San Giuseppe, l’Accueil Giovanni Paolo II e l’Ave Maria, dove vengono alloggiati i volontari al servizio dei malati, sono al sicuro dal rischio inondazioni. Siamo tutti sollevati nel saper realizzate queste opere. So che, senza la sua generosità, non saremmo stati in grado di intraprendere queste opere. Oltre a queste azioni necessarie abbiamo anche abbellito lo Spazio Grotta, con una particolare attenzione a far si che possano essere favoriti la meditazione e il silenzio, con la cura pastorale per permettere ai pellegrini di intraprendere un’esperienza di pellegrinaggio che li apra al mistero della grazia: toccare la roccia, fare il gesto dell’acqua, accendere una candela sono gesti che, attualmente, sono facilitati. Durante l’inverno sarà completata la costruzione della copertura delle piscine e la realizzazione delle cappelle di luce. Queste opere sono possibili solamente grazie alla generosità dei benefattori che manifestano così il loro attaccamento alla Madonna di Lourdes. Lei è uno (una) di essi.”

Mons. Nicolas Brouwet, vescovo di Tarbes e Lourdes

Dal sito: www.lourdes-france.org/it

3 DICEMBRE 2017: GIORNATA DELL’ADESIONE U.N.I.T.A.L.S.I.

#ADERISCOXCHE’ NESSUNO RESTI INDIETRO

Si celebra domenica 3 Dicembre la Giornata Nazionale dell’Adesione, in cui tutti i soci UNITALSI rinnoveranno il loro Sì all’Associazione.

Un momento fondamentale per la vita associativa che sarà proposto in tutte le Sottosezioni delle Marche. Di seguito il Calendario.

calendario giornata adesione 2017

 

SERVIZIO CIVILE UNITALSI A LORETO

Ormai da qualche settimana Riccardo e Lorenzo hanno cominciato il loro anno di Servizio Civile presso la sede di #Loreto!
Auguriamo ai ragazzi un buon anno di servizio!!

Un viaggio di Fede e di Speranza

Video del Pellegrinaggio Nazionale UNITALSI a Lourdes, treno bianco sezione Marchigiana.